Esistono molti rimedi per sturare il lavandino, ma quando arriva l’inverno e aumentano le gelate, nelle case sorge un altro problema: le tubature congelate. Fortunatamente esiste un trucco per evitarlo. Molti ritengono che il rischio compaia non appena il termometro scende sotto lo zero, ma la realtà è meno automatica. Il congelamento di un impianto domestico dipende da diversi fattori termici. Gli idraulici hanno spiegato che è necessario prestare attenzione alla temperatura, al materiale delle tubature, alla loro posizione e al tempo di esposizione al freddo. Se si ignorano questi fattori, si può andare incontro a gravi guasti, perdite o rotture.
Il trucco degli idraulici per evitare che le tubature di casa si congelino

In gran parte è normale che la temperatura scenda sotto i -6 °C durante la notte. Gli idraulici concordano su una misura semplice ed efficace: lasciare un rubinetto leggermente gocciolante.
Non comporta una spesa enorme ed è efficace. Non si tratta di evitare che l’acqua si congeli grazie al movimento (il flusso deve essere minimo), ma di liberare la pressione interna.
Avendo uno sfogo, la pressione generata dall’espansione del ghiaccio non si accumula e il tubo non raggiunge il punto critico di rottura. Questo accorgimento deve essere combinato con un buon isolamento. È questo che fa la differenza.
Ad esempio, i rivestimenti in schiuma isolante sui tubi esterni, sui gomiti e sui rubinetti aiutano a ritardare il congelamento di diverse ore. Nelle case vuote o nelle seconde case, chiudere il rubinetto generale e svuotare i circuiti accessibili rimane l’opzione più sicura.
Un piccolo gesto premeditato può evitare un guasto che, in pieno inverno, arriva sempre nel momento peggiore. Non dimenticare quanto costano gli idraulici.
Temperatura alla quale iniziano i veri problemi nelle tubature di casa
Da un punto di vista tecnico, la vera soglia di pericolo non è a 0 °C, ma intorno ai -6 °C. A partire da quella temperatura, il calore residuo all’interno dell’abitazione e l’isolamento di pareti e pavimenti non sono più sufficienti a proteggere l’acqua che rimane stagnante all’interno delle tubature.
Il rischio aumenta nelle zone esposte al vento, dove l’effetto di raffreddamento accelera la perdita di calore anche con temperature leggermente meno estreme.
I tratti più vulnerabili si trovano solitamente nei garage non riscaldati, nelle camere d’aria, nelle cantine, nelle facciate esterne o nelle condutture che corrono sotto il pavimento. In questi punti, l’acqua può rimanere ferma per ore senza circolare, il che facilita la formazione di ghiaccio e aumenta il pericolo di rottura.
Dovresti usare questo trucco: il motivo per cui le tubature scoppiano in inverno

Dovresti ricorrere a questo trucco per un motivo fondamentale: non è solo che la tubatura può congelarsi, ma il rischio che scoppi è piuttosto alto. Tutto a causa della pressione interna.
Quando l’acqua gela, il suo volume aumenta di circa il 9%. Questa espansione spinge l’acqua liquida rimanente verso le estremità chiuse del circuito, generando un’enorme pressione idrostatica.
Quando questa pressione supera la resistenza del materiale, il tubo finisce per cedere. Per questo motivo, molte rotture si verificano nei gomiti, nei raccordi o nei tratti lontani dal punto iniziale di congelamento.
