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Come rimuovere la muffa dal cassetto della lavatrice ed evitare che si riformi

Apri il cassetto della lavatrice per versare il detersivo ed eccola lì: una macchia nera nell’angolo, quell’odore di umidità che ti rovina l’umore (sì, è un po’ fastidioso). La tentazione è quella di chiuderlo e dimenticarsene… ma la muffa non si dimentica di te. In questo articolo ti spiego come pulirlo con un metodo semplice, quali precauzioni è bene prendere e, soprattutto, come tenerla sotto controllo affinché non ritorni la settimana successiva.

Perché la muffa compare nel cassetto (e perché è meglio agire subito)

Muffa nel cassetto: le cause e le soluzioni per un bucato sempre igienico.

Il cassetto è il luogo perfetto per la formazione della muffa: umidità quasi costante, residui di detersivo e ammorbidente che rimangono attaccati e poca aria quando lo chiudiamo dopo ogni lavaggio. Il problema non è solo estetico. L’esposizione alla muffa può generare allergeni e sostanze irritanti; quando la si inala o la si tocca, alcune persone notano sintomi simili alla rinite (starnuti, naso che cola, occhi arrossati) o persino dermatiti. In ambienti umidi e con muffa possono anche comparire congestione, tosse o bruciore agli occhi.

Inoltre, quando c’è muffa nella vaschetta, le sue spore possono spostarsi con l’acqua durante il lavaggio e finire in altre zone: condotti, gomme o persino impregnando l’ambiente della lavanderia. E se i vestiti escono con uno strano odore, non sempre è colpa del “bucato”: spesso la causa è proprio quella vaschetta che quasi mai guardiamo. Per questo vale la pena dedicargli qualche minuto e risolvere il problema prima che diventi una routine.

Prima di iniziare: sicurezza e un errore da non commettere

C’è un avvertimento che vale la pena sottolineare: non mescolare la candeggina (ipoclorito) con l’aceto o altri prodotti acidi. Questa combinazione può liberare gas cloro che, anche a basse concentrazioni, irrita gli occhi, il naso e la gola e può provocare tosse o difficoltà respiratorie. Ventilate bene l’area, indossate guanti se avete la pelle sensibile e, se dovete strofinare con forza, è meglio farlo con la finestra aperta. La pulizia del cassetto è semplice; la cosa pericolosa è improvvisare miscele.

Come estrarre il cassetto senza lottare con esso

Se non l’hai mai rimosso, è normale che sembri “bloccato”. Di solito è dotato di una linguetta di sicurezza. Apri completamente il cassetto e individua, più o meno al centro, un pezzo diverso (a volte di colore diverso) o un segno tipo Push. Tieni il cassetto con una mano in modo che non si torca, premi quella linguetta e tira delicatamente verso di te. Si apre senza bisogno di forza bruta. Se oppone resistenza, premi nuovamente la linguetta e prova con un movimento diritto, senza sollevarlo.

Pulizia in 7 passaggi con aceto e acqua saponata

L’aceto bianco (acido acetico circa 4-4,2%) è molto usato in casa per eliminare odori e sporco. Attenzione: le prove della sua efficacia contro la muffa sono limitate e non funziona allo stesso modo con tutti, ma come supporto alla pulizia e per rimuovere i residui di solito funziona molto bene. Ecco un procedimento semplice, senza complicazioni.

  • 1) Riempi una bacinella con acqua tiepida e un po’ di sapone (va bene anche quello per i piatti).
  • 2) Aggiungi 2 tazze di aceto bianco (circa 480 ml).
  • 3) Metti il cassettino a mollo per circa 5-10 minuti.
  • 4) Passa una spugna sulle pareti e negli angoli dove si accumula la “pasta” di detersivo.
  • 5) Usa un vecchio spazzolino da denti per pulire binari, fessure e angoli.
  • 6) Risciacqua con acqua pulita e controlla controluce: se vedi dei punti neri, ripeti la spazzolatura.
  • 7) Asciuga bene con un panno e lascia il cassetto all’aria fino a quando non è completamente asciutto prima di rimetterlo a posto.

Ad essere sincero, questo è il tipo di compito che mette sempre pigrizia… finché non lo fai e noti subito la differenza. A me piace farlo quando finisco di fare il bucato e ho ancora la bacinella a portata di mano: ci vuole poco tempo, si elimina quell’odore di stantio e ci si libera della sensazione di “questo è un lavoro in sospeso” che continua a tormentarci.

La chiave per controllare la muffa è controllare l’umidità: se c’è muffa in casa, è meglio pulirla il prima possibile e correggere la fonte dell’acqua; le zone danneggiate dall’acqua devono essere asciugate entro 24-48 ore per evitare che la muffa cresca.

Routine di manutenzione: cosa raccomandano i produttori

La prevenzione è molto meno epica della pulizia, ma funziona.

Molti produttori insistono su una cosa molto semplice: ventilare. Ad esempio, si consiglia di lasciare il cassetto del detersivo leggermente aperto in modo che si asciughi completamente. Si suggerisce anche di lasciare la porta e il cassetto aperti per arieggiare e di pulire a fondo il cassetto almeno una volta al mese. Sembra una sciocchezza, ma è proprio ciò che interrompe il ciclo umidità + residui + oscurità.

Abitudini veloci per evitare che torni l’odore di umidità

Lasciare la porta e il cassetto leggermente aperti dopo il lavaggio Evita che l’umidità ristagni nei compartimenti e nei condotti.

Pulire il cassetto una volta al mese Interrompe l’accumulo di residui dove la muffa “si attacca”.

Asciugare schizzi e pozzanghere nella zona entro 24-48 ore Meno acqua disponibile, meno possibilità che la muffa si sviluppi.

Non esagerare con ammorbidente/detersivo Meno “pasta” appiccicosa, meno nutrimento e meno angoli con sporcizia.

Se ritorna rapidamente: consigli per eliminare l’umidità alla radice

Dopo la pulizia: un cassetto detergente igienizzato e senza cattivi odori.

Quando la muffa ricompare in pochi giorni, di solito c’è un motivo chiaro: qualcosa non si sta asciugando. Controlla se nella vaschetta rimane dell’acqua accumulata al termine del lavaggio, se lo spazio in cui si inserisce è pieno di residui o se c’è una zona con perdite. È utile anche controllare la guarnizione e il telaio: se c’è umidità costante, l’ambiente non è ben ventilato. Non c’è bisogno di ossessionarsi; basta individuare il punto “sempre bagnato” e farlo aerare o asciugarlo.

Alla fine, l’idea è semplice: la muffa nella lavatrice si combatte meglio con meno umidità e più aria che con prodotti aggressivi. Pulisci il cassetto in tempo, non mescolare prodotti chimici pericolosi e abituati a lasciarlo socchiuso dopo ogni lavaggio. Con questo gesto e una manutenzione mensile, normalmente l’odore di umidità scomparirà e la lavatrice tornerà a profumare di pulito. Se hai qualche trucco casalingo che funziona, condividilo nei commenti.

Donna Moretti

Donna Moretti

Credo che una casa ordinata renda la vita più serena. Per questo condivido consigli pratici su pulizia, bucato e organizzazione domestica, basati sulla mia esperienza diretta e su soluzioni testate nella vita quotidiana. Prima di scrivere, verifico ciò che funziona davvero, con attenzione ai materiali, ai tessuti e ai metodi più efficaci e sicuri. I miei articoli nascono dal desiderio di offrire indicazioni semplici, affidabili e alla portata di tutti.

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