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Addio al pavimento galleggiante: la tendenza degli anni 2000 che ritorna e si impone nell’arredamento d’interni

Sebbene il pavimento galleggiante sia una scelta fissa e di grande durata per qualsiasi casa, è anche vero che poco a poco le famiglie iniziano a optare per altre alternative. Di seguito vi parlerò di una tendenza che ha fatto furore negli anni 2000 e che ora torna per imporsi come un’opzione che darà un valore aggiunto all’arredamento della casa.

È arrivata la fine del pavimento flottante: scopri la tendenza che garantisce eleganza e stile alla tua casa

Il ritorno del linoleum: la tendenza naturale e sostenibile per i pavimenti moderni.

Quando si rinnova un ambiente, la scelta del rivestimento è fondamentale. Per anni, il pavimento flottante è stato l’opzione preferita, ma oggi emerge un’altra alternativa che, a suo tempo, ha fatto furore: il pavimento in vinile.

Questo materiale si è posizionato come leader indiscusso grazie alla sua versatilità, estrema resistenza e tecnologia superiore, diventando un rivale che promette di porre fine all’era del pavimento flottante.

Il pavimento in vinile offre inoltre molteplici design e stili.

Uno dei principali vantaggi è la sua durata, in particolare quando si parla di umidità. Come ben sappiamo, il legno del pavimento flottante inizia a deformarsi se entra in contatto con l’acqua e con ambienti umidi. Al contrario, il pavimento in vinile offre tre famiglie tecnologiche che garantiscono la durata in qualsiasi ambiente:

  • LVT (Luxury Vinyl Tile): composto interamente da vinile, ideale per la sua flessibilità.
  • SPC (Stone Plastic Composite): una miscela di vinile e pietra che conferisce una rigidità e una stabilità dimensionale sorprendenti.
  • WPC (Wood Plastic Composite): combina legno e vinile, offrendo una calpestabilità più calda e confortevole.

Quindi, il vantaggio più evidente del vinile rispetto al pavimento flottante è la sua immunità all’acqua. Mentre il pavimento flottante può gonfiarsi o rovinarsi in caso di versamenti o umidità ambientale, il pavimento in vinile è resistente all’acqua al 100%. Questa caratteristica lo rende la soluzione definitiva per gli spazi dove prima era impensabile posare il legno, come bagni e cucine, consentendo una continuità estetica in tutta la casa senza rischi.

Il vinile sfida il parquet flottante con versatilità e manutenzione minima

Il vinile batte il parquet flottante: resistenza, stile e facilità d’installazione.

D’altra parte, il pavimento in vinile eguaglia la praticità del sistema “click” del pavimento flottante, consentendo una rapida posa su sottofondo. Tuttavia, va oltre offrendo opzioni autoadesive, in rotoli (l’opzione più economica) o autoposanti, che utilizzano un sistema a ventose senza bisogno di colla. Questa varietà consente di adattare il budget e la tecnica di installazione a qualsiasi esigenza.

In questo senso, è superfluo menzionare le alternative di design offerte da un pavimento in vinile rispetto al classico legno del pavimento flottante. Pertanto, la superficie può essere abbinata al colore delle pareti e dei mobili.

Infine, per quanto riguarda la manutenzione, il pavimento in vinile è anche migliore del pavimento flottante. Il legno necessita di cere o prodotti speciali per dargli lucentezza, mentre un semplice panno umido è sufficiente per mantenere il vinile impeccabile. Inoltre, possiede proprietà termiche, acustiche e antistatiche, eliminando il fastidioso rumore vuoto che a volte producono i pavimenti flottanti quando si cammina.

Beatrice Ricci

Beatrice Ricci

Ciao a tutti! Sono Beatrice Ricci и credo fermamente che una casa ordinata sia il primo passo per una vita serena. Per me, la cura della casa non è un obbligo, ma un’arte. Ho creato questo spazio per condividere con voi tutto ciò che ho imparato su come gestire gli ambienti domestici con stile, efficacia e, soprattutto, senza stress. Mi piace scovare soluzioni intelligenti che facciano risparmiare tempo, perché la vita è troppo bella per passarla solo a pulire!

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