Il potus è una delle piante più popolari da tenere in casa, perché è resistente, facile da curare e le sue foglie verdi riempiono di vita ogni angolo. Ma c’è un segreto che molti giardinieri condividono per farlo crescere più forte e con un colore incredibile: annaffiarlo con l’acqua di riso. Questo trucco casalingo sfrutta l’acqua che rimane dopo aver lavato o messo a mollo il riso, una risorsa che normalmente viene gettata via. Tuttavia, quell’acqua è ricca di minerali, vitamine del gruppo B e amido che possono essere benefici per le vostre piante.
Perché l’acqua di riso fa bene al potus?

L’acqua di riso non è solo acqua, ma contiene sostanze nutritive che stimolano la crescita di foglie nuove e più verdi. Inoltre, migliora la struttura del substrato, aiutando le radici ad assorbire meglio l’acqua e le sostanze nutritive.
Funziona come un fertilizzante naturale delicato, ideale per le piante d’appartamento che non necessitano di prodotti chimici aggressivi. In questo modo, il potus può sfoggiare foglie più grandi, rigogliose e di un verde molto più intenso.
Vantaggi di innaffiare il potus con acqua di riso
- Rafforza la crescita: il potus sviluppa foglie più grandi e sane.
- Stimola la crescita di nuovi germogli: grazie all’apporto nutritivo, di solito compaiono più germogli.
- Integra l’irrigazione abituale: non sostituisce l’acqua pura, ma aggiunge sostanze nutritive senza saturare la pianta di sostanze chimiche.
Come preparare e utilizzare l’acqua di riso per il tuo potus
- Lava o immergi una tazza di riso in acqua pulita.
- Mescola il riso con la mano fino a quando l’acqua diventa biancastra.
- Filtra l’acqua e conserva il liquido.
Usa quest’acqua come normale irrigazione, versandola sul terreno umido del potus. Applicala ogni 2-4 settimane affinché la pianta sfrutti le sostanze nutritive senza saturare il terreno.
Precauzioni per non danneggiare la tua pianta

Sebbene sia un metodo sicuro, è importante non utilizzare acqua con sale o condimenti, poiché possono danneggiare le radici. Inoltre, è importante farlo regolarmente, perché l’eccesso di amido può generare funghi e attirare insetti.
Infine, questo metodo funziona come complemento, non sostituisce i fertilizzanti comuni.
